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21 Novembre, Festa degli Alberi

Ci chiamiamo “Parco delle Stagioni” e un motivo c’è.

Abbiamo scelto questo luogo perché ci sembrava il più adatto a ospitare i progetti che avevamo in mente, ma ce ne siamo davvero innamorati quando abbiamo capito che ancor più della villa e della sua barchessa era il parco il vero cuore, e anche l’anima… e anche i polmoni, di questo tesoro ancora sconosciuto.

Abbiamo scoperto un pò alla volta cosa questo luogo nascondesse. All’inizio era una selva oscura. Un intrico di rami e sterpaglie abbandonati, trascurati da decenni. Ma un pò per volta, un metro alla volta… un colpo di falce e uno di cesoia, la luce ha cominciato a farsi strada; alberi incredibili e centenari di cui non sapevamo l’esistenza, per noi sono nati in quel momento.

9.900 m2 di superficie ospitano splendide magnolie, aceri, carpini, ippocastani, gelsi, tigli… e poi ci sono cedri Lawson e del Libano, sequoie e metasequoie, ginkgo biloba, prunus e liquidambar.

Ora bonificata, quest’area sarà presto oggetto di restauro, con la creazione di sentieri e di aree recettive per eventi all’aperto, il ripristino del laghetto e della fontana a cui verranno consolidati gli argini.

Questa è diventata la nostra casa. C’è sempre una brezza gentile, e alberi secolari ci insegnano a vivere. A volte non serve andare lontano per raccogliere tutta l’ispirazione del mondo!

…21 Novembre, la Festa degli Alberi!

Ida Tess… è ora di far festa!

A un anno dall’apertura del nostro laboratorio di sartoria, finalmente festeggiamo con un pomeriggio pre-natalizio tutti insieme! Come in tutte le feste degne di questo nome, più saremo e più ci divertiremo! Ti va di partecipare? Confermaci la tua partecipazione indicandocelo in questo breve form.

Alcune informazioni:

Ci troviamo in sartoria, Via J.F. Kennedy 19, sabato 3 dicembre a partire dalle 15.30 fino alle 19. L’evento è in collaborazione con la Scuola Materna San Gaetano di Motta di Costabissara, che con un piccolo contributo alla consumazione delle sue cioccolate e vin brulé sosterrà le iniziative per i bimbi della scuola. E dalle 17.30 alle 18.30 musica live con la partecipazione straordinaria di contrabbasso, chitarra e clarinetto degli Anita Swing Band!

Per qualsiasi info contattaci su whatsapp al numero 353 3844770 o all’indirizzo email info@parcodellestagioni.it.

Non vediamo l’ora di festeggiare insieme.

Nasce “Parco delle Stagioni SRL Impresa Sociale”!

Mercoledì 20 ottobre, 9 rintocchi di campana, nebbiolina autunnale sospesa nell’aria. Siamo in 4: Daniela, Alessandro, Nicola ed io, Sara. Ci diamo appuntamento in cantiere, dove dal martedì si preannuncia l’arrivo dell’auto spurghi… rottura di una tubatura delle fognature. Ma si sa che quell’odorino è sempre foriero di tanta, tantissima fortuna! Lo prendiamo come un segno della provvidenza e partiamo alla volta di Thiene, dove il notaio ci aspetta.

Quel che poi è accaduto facciamo ancora fatica a realizzarlo: abbiamo firmato per la costituzione di Parco delle Stagioni SRL, Impresa Sociale! Un traguardo per Daniela, che nel sociale ha lavorato per tanti anni e sognava da tempo questo momento; un indiscutibile punto di partenza per gli altri 3 soci, che dopo esperienze di studio e di lavoro nel profit, insieme prendono forza per dare concretezza a un’idea imprenditoriale di interesse generale, senza scopo di lucro e per finalità culturali e di utilità sociale.

Parco delle Stagioni SRL Impresa Sociale è un progetto per la bellezza delle relazioni umane, sostenuto nelle sue finalità dalla sede che presto la ospiterà: la splendida “Signora di Motta”, un tempo “Villa Donà”, e il suo parco. Un luogo storico del nostro territorio che dopo anni di abbandono viene riqualificato e riconsegnato alla sua vita. 

Qui le persone potranno dedicarsi a iniziative che le arricchiscano: opportunità di lavoro e attività per il loro tempo libero. Saremo favoriti dall’armonia con la natura, dal fascino di una sede con una lunga storia, con i suoi spazi accoglienti. Ci impegneremo a favore della bellezza che si esprime nella qualità di vita delle persone, nell’incontro e nell’aiuto reciproco, nel valore dell’essere umano con le sue diversità che arricchiscono. Formeremo un gruppo di persone prive di etichettature, unite nel desiderio di fare e imparare e che si sentono orgogliose e motivate di partecipare attivamente a un bel progetto di gruppo che cresce. 


Questo è il modo che abbiamo trovato per condividere questo luogo incredibile con la cittadinanza, perché esso ritorni a vivere e le persone di Costabissara e dintorni ne possano tornare a godere.


Come impresa sociale, concretamente, di cosa ci occuperemo? 

  • di agricoltura sociale, della trasformazione e vendita dei prodotti biologici che saremo in grado di far crescere
  • di organizzazione eventi, culturali e ludici, e di occasioni formative
  • …e poi di sartoria! Partiamo dal recupero di tessuti, a cui daremo una seconda vita.

Su questo terzo capitolo… presto presto in arrivo maggiori informazioni! Infatti non siamo riusciti ad aspettare il completamento del restauro per poter partire, e abbiamo trovato un posticino in affitto poco distante.


Oltre a noi 4 soci, una squadra intera! Flavio, instancabile al lavoro per seguire il cantiere e prendersi cura di parco e noccioleto; i nostri bravi architetti Margherita e Francesco! Roberta, senza la quale saremmo persi tra carte e burocrazia, Alessandra e Luisa, gli angeli dell’orto, assieme a Francesca che oltre  a sperimentarsi ortolana è anche una super baby sitter; la meravigliosa nonna Maria che a casa cucina quello che raccogliamo, per dirci se è buono o va migliorato; Aurora, garanzia di pranzi nutrienti tra un impegno e l’altro, zia e prozia che tutti ci invidiano; Daniela G., un vero braccio destro su ogni fronte! Tra di loro, tanti sono finanziatori del restauro ed ideatori di questo progetto… senza di loro nulla avremmo saputo e potuto fare. Poi ci sono gli amici che ci sostengono ogni giorno e i collaboratori di valore che stiamo conoscendo lungo il cammino. E c’è anche chi non è più qui e ci assiste dal cielo.

“Bisogna creare luoghi per fermare la nostra fretta e aspettare l’anima” (omaggio a Tonino Guerra)

“Amici del Parco” in festa

Finirà che a trascorrere momenti in compagnia a Parco delle Stagioni ci prenderemo gusto! Ci aiutano queste radici che corrono eterne sotto i nostri piedi, e queste fronde intrecciate sopra le nostre teste. La natura ci mette in collegamento e stare insieme in armonia diventa la cosa più semplice del mondo. È stata una bella festa, dedicata a chi più di tutti ci ha supportato in questa partenza.

“Restauro e Sartoria” – La Rubrica di Ally, 12° episodio

Buon venerdì cari lettori! Oggi vi parlo di un argomento suggeritomi da Rita Refosco, fan nr 1 di Parco delle Stagioni, che con un suo commento a una foto della nostra pagina Facebook sembra aver letto nella mia mente!

In questo periodo in orto non c’è molto da fare se non raccogliere gli ultimi cavolfiori, quindi mi sono lanciata in un lavoro molto nobile: collaboro in minima parte al restauro della “Vecchia Signora”. L’attività in sé sembra noiosa e un po’ pesante (per me che di carriole non ne ho spinte tante nella vita), ma vista con gli occhi di chi sa sognare e immaginare, si riesce a fare con passione e poca fatica.

Nel raccogliere i coppi per selezionarli e ripulirli immagino allora di essere una sarta, e il tetto si trasforma in un cappello! Passo i coppi uno ad uno e con questo gesto diventano piume, perle, pezzetti di velo; immagino la testa alta e fiera della signora, e del suo cappello cerco di indovinare colore, forma e tipo di stoffa. Dovrà proteggerla dal caldo, dalla pioggia, dalla neve e dal vento, e con i fulmini e le saette sarà ancora più luccicante! Ma non perderà mai la sua funzione: proteggerla e non farle mai reclinare il capo! Così non sono più una manovale. Ora sono un’artista che produce i pezzetti che comporranno le vesti di un capolavoro! La fatica se ne va e sono orgogliosa del risultato che si vede crescere di minuto in minuto: montagne di coppi che piano piano diventano file ordinate pronte a iniziare una nuova avventura sul tetto della villa.

Ma non è finita qui, non ci sono solo i coppi! Appaiono all’orizzonte cataste di mattoni e tavelle. La mia immaginazione torna in aiuto e le trasforma in metri di stoffa voluminosa e cangiante. Con il sole la stoffa si tinge di rosso e con le nuvole diventa di un caldo color mattone, perfetto per un vestito da indossare in ogni occasione! Bene, allora si riparte con la stessa tenacia e determinazione! Ogni mattone trova il suo posto e alcuni di loro prendono la via della rigenerazione sotto nuove spoglie: saranno frantumati e collaboreranno a realizzare un altro progetto. Buona fortuna anche a loro.

Questi elementi costruttivi portano i segni di consuetudini del passato! È stato interessante scoprire che sulle tavelle ci sono i segni di un lavoro antico affidato alle donne; l’ultima fase della lavorazione, infatti, prevedeva che una mano gentile e femminile accarezzasse un lato della superficie del mattone per levigarlo. Dalla foto si vede come resta bene impressa quest’operazione! È stato Ruggero, il capo mastro, a passarmi l’informazione, e da quel momento in poi per me è stato inevitabile ripercorre la superficie di ogni tavella con le mie stesse dita. Mi sembrava di entrare in contatto con l’energia della donna che con la sua mano è come se avesse voluto lasciare un messaggio ai posteri: “Prendetevi cura di questa tavella fino alla fine perché su di essa c’è il sudore di antiche speranze di una vita migliore!”

Ed infine realizzo che ho toccato centinaia di coppi e mattoni, tutti diversi, con impronte diverse… ed ho incontrato una grande umanità svolgendo questo lavoro; ogni pezzo ha la sua identità, la sua unicità, la sua storia. Quanti racconti, lacrime e sorrisi avranno vissuto? Una vera emozione che conserverò nel mio cuore.

Quindi, cara Rita Refosco, ti confermo che in questo ultimo mese ho aiutato a realizzare il nuovo look della “Nobile Signora di Motta”. Che “la Signora” abbia una certa età, a questo punto, è solo un dettaglio!

Ally

Villa Donà: nelle sue fragilità, tutto il fascino di un’anima vicentina

Sono iniziati i lavori di restauro e dopo tanti anni di equilibrio instabile Villa Donà si ritrova improvvisamente puntellata, e anche spogliata; libera dalle macerie che tempo e incuria le avevano rifilato e sotto la lente di chi la sta esaminando in ogni suo centimetro, “la Signora” ha messo in luce la sua anima fragile.

Proprio di questa fragilità ci parlano Francesco Rigon e Margherita Simonetti, gli architetti che si stanno occupando del progetto di restauro. Ci spiegano che Villa Donà, della tipologia di “villa veneta” – tradizione tipicamente vicentina delle architetture nobiliari – è espressione di una modalità del costruire che si può definire “di facciata”: all’aspetto esteriore molto esibitivo corrisponde una struttura – un’anima – labile, quasi precaria.
 
Quali evidenze ci portano a questo pensiero? Le possenti murature, erose dagli agenti atmosferici e dall’azione del tempo, che rivelano la loro consistenza incoerente (…) Questo argomento ti interessa? Iscriviti alla nostra newsletter per l’approfondimento completo! Vai al form iscrizione!

Parco delle Stagioni SRL Impresa Sociale: stradella Nh Donà snc, 36030 Motta di Costabissara (VI) – Unità Locale: Via Kennedy, 19, 36030 Motta di Costabissara (VI) – P IVA e CF: 04370200240 – Cap. Soc 10.000 € i.v.

In collaborazione con Al Brolo APS.

I lavori di rivalorizzazione della sede sono un progetto di Officina27 S.r.l.