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“Restauro e Sartoria” – La Rubrica di Ally, 12° episodio

Buon venerdì cari lettori! Oggi vi parlo di un argomento suggeritomi da Rita Refosco, fan nr 1 di Parco delle Stagioni, che con un suo commento a una foto della nostra pagina Facebook sembra aver letto nella mia mente!

In questo periodo in orto non c’è molto da fare se non raccogliere gli ultimi cavolfiori, quindi mi sono lanciata in un lavoro molto nobile: collaboro in minima parte al restauro della “Vecchia Signora”. L’attività in sé sembra noiosa e un po’ pesante (per me che di carriole non ne ho spinte tante nella vita), ma vista con gli occhi di chi sa sognare e immaginare, si riesce a fare con passione e poca fatica.

Nel raccogliere i coppi per selezionarli e ripulirli immagino allora di essere una sarta, e il tetto si trasforma in un cappello! Passo i coppi uno ad uno e con questo gesto diventano piume, perle, pezzetti di velo; immagino la testa alta e fiera della signora, e del suo cappello cerco di indovinare colore, forma e tipo di stoffa. Dovrà proteggerla dal caldo, dalla pioggia, dalla neve e dal vento, e con i fulmini e le saette sarà ancora più luccicante! Ma non perderà mai la sua funzione: proteggerla e non farle mai reclinare il capo! Così non sono più una manovale. Ora sono un’artista che produce i pezzetti che comporranno le vesti di un capolavoro! La fatica se ne va e sono orgogliosa del risultato che si vede crescere di minuto in minuto: montagne di coppi che piano piano diventano file ordinate pronte a iniziare una nuova avventura sul tetto della villa.

Ma non è finita qui, non ci sono solo i coppi! Appaiono all’orizzonte cataste di mattoni e tavelle. La mia immaginazione torna in aiuto e le trasforma in metri di stoffa voluminosa e cangiante. Con il sole la stoffa si tinge di rosso e con le nuvole diventa di un caldo color mattone, perfetto per un vestito da indossare in ogni occasione! Bene, allora si riparte con la stessa tenacia e determinazione! Ogni mattone trova il suo posto e alcuni di loro prendono la via della rigenerazione sotto nuove spoglie: saranno frantumati e collaboreranno a realizzare un altro progetto. Buona fortuna anche a loro.

Questi elementi costruttivi portano i segni di consuetudini del passato! È stato interessante scoprire che sulle tavelle ci sono i segni di un lavoro antico affidato alle donne; l’ultima fase della lavorazione, infatti, prevedeva che una mano gentile e femminile accarezzasse un lato della superficie del mattone per levigarlo. Dalla foto si vede come resta bene impressa quest’operazione! È stato Ruggero, il capo mastro, a passarmi l’informazione, e da quel momento in poi per me è stato inevitabile ripercorre la superficie di ogni tavella con le mie stesse dita. Mi sembrava di entrare in contatto con l’energia della donna che con la sua mano è come se avesse voluto lasciare un messaggio ai posteri: “Prendetevi cura di questa tavella fino alla fine perché su di essa c’è il sudore di antiche speranze di una vita migliore!”

Ed infine realizzo che ho toccato centinaia di coppi e mattoni, tutti diversi, con impronte diverse… ed ho incontrato una grande umanità svolgendo questo lavoro; ogni pezzo ha la sua identità, la sua unicità, la sua storia. Quanti racconti, lacrime e sorrisi avranno vissuto? Una vera emozione che conserverò nel mio cuore.

Quindi, cara Rita Refosco, ti confermo che in questo ultimo mese ho aiutato a realizzare il nuovo look della “Nobile Signora di Motta”. Che “la Signora” abbia una certa età, a questo punto, è solo un dettaglio!

Ally

Villa Donà: nelle sue fragilità, tutto il fascino di un’anima vicentina

Sono iniziati i lavori di restauro e dopo tanti anni di equilibrio instabile Villa Donà si ritrova improvvisamente puntellata, e anche spogliata; libera dalle macerie che tempo e incuria le avevano rifilato e sotto la lente di chi la sta esaminando in ogni suo centimetro, “la Signora” ha messo in luce la sua anima fragile.

Proprio di questa fragilità ci parlano Francesco Rigon e Margherita Simonetti, gli architetti che si stanno occupando del progetto di restauro. Ci spiegano che Villa Donà, della tipologia di “villa veneta” – tradizione tipicamente vicentina delle architetture nobiliari – è espressione di una modalità del costruire che si può definire “di facciata”: all’aspetto esteriore molto esibitivo corrisponde una struttura – un’anima – labile, quasi precaria.
 
Quali evidenze ci portano a questo pensiero? Le possenti murature, erose dagli agenti atmosferici e dall’azione del tempo, che rivelano la loro consistenza incoerente (…) Questo argomento ti interessa? Iscriviti alla nostra newsletter per l’approfondimento completo! Vai al form iscrizione!

villa donà

Nuova vita per la storica Villa Donà: nasce Parco delle Stagioni

Avevamo un bel progetto per la testa e da tanto tempo eravamo alla ricerca di un luogo speciale che lo potesse ospitare. Sognavamo un giorno di capitare là dove, chiusi gli occhi, alla prima boccata d’aria ci si senta nel posto giusto. E un giorno, a Motta di Costabissara, è successo davvero. Nonostante, ad occhi aperti, si riuscisse ancora a capire ben poco di cosa quei calcinacci e quel bosco incolto proteggessero. Ma sulla carta tutto quadrava: grandi alberi sotto la cui ombra poter riposare, tanto terreno per nuovi orti e frutteti, una casa con una lunga storia e una grande barchessa per passare tempo di qualità insieme. 

Il progetto prenderà forma un pò per volta e noi lo racconteremo cammin facendo, così che tra un paio d’anni, quando finalmente anche l’edificio sarà pronto per ospitarci, della nuova vita di villa Donà e di quel meraviglioso parco che la circonda saremo già affezionati in tanti, perché quel luogo e le opportunità di nuova vita che offre siano luogo e opportunità anche per Costabissara, i comuni limitrofi e per i loro cittadini.

Inauguriamo questo sito oggi con l’arrivo della prima gru! Dopo la bonifica del parco e lo sgombero delle stanze dai calcinacci, ora iniziano infatti le opere di messa in sicurezza della casa, che il tempo e l’abbandono hanno messo a dura prova.

A tutti, buon viaggio!

Parco delle Stagioni SRL Impresa Sociale: stradella Nh Donà snc, 36030 Motta di Costabissara (VI) – Unità Locale: Via Kennedy, 19, 36030 Motta di Costabissara (VI) – P IVA e CF: 04370200240 – Cap. Soc 10.000 € i.v.

In collaborazione con Al Brolo APS.

I lavori di rivalorizzazione della sede sono un progetto di Officina27 S.r.l.