Autore: parcostagioni

Notizie dal Parco: pensieri festaioli e orizzonti 2024

Questo messaggio esce fresco fresco dagli spazi della nostra sartoria dove oggi ci troviamo per accogliere i Babbo Natale last-minute per i loro pensierini. Sappiamo che sono ore di grandi avventure: c’è anche chi testa ricette gourmet, chi è rimasto intrappolato tra il banco del fresco e lo scaffale dei dolci, chi cerca l’ispirazione per un altro bigliettino d’auguri. E in tutto questo risuonare di inventiva e canzoni di Natale, ecco tra una cosa e l’altra il nostro minuto di pensieri luminosi per queste giornate speciali.

…l’ispirazione?! Una fine d’anno davvero singolare per noi, perché guardiamo con occhi sognanti al 2024 come l’anno del tanto atteso trasferimento, del vero inizio! In un momento imprecisato tra giugno e dicembre… ma sembra proprio che ci siamo! Passare da queste parti per credere, quanto in fretta ora procedano i lavori, quanta pulizia sia stata fatta, e con quanta cura… per accogliere i grandi momenti insieme che arriveranno tra alberi che svettano felici e gli spazi rimessi a festa, tra le mura della “Vecchia Signora di Motta”.

Grande attesa dunque: più di una ciurma di bambini che aspettano Babbo Natale giù dal camino, noi siamo qui a pensare a quante cose belle ci aspettano: come l’apertura di una cucina che trasformerà il raccolto di orto e frutteto (ci auguriamo che ti piacciano molto le nocciole, ne avremo di squisite!); l’inaugurazione di uno spazio di uffici in condivisione, per liberi professionisti e piccoli gruppi di lavoro; l’avvio di un programma di eventi all’insegna dell’arte e della cultura… e poi rinforzeremo ancora la nostra bella sartoria e la collaborazione con i bimbi delle scuole del territorio.

Lo sogniamo come luogo bellissimo di incontro dove aprirsi a nuova conoscenza. Per molti significherà anche ritrovare opportunità di lavoro attorno a un proprio talento, talvolta aggiustando finalmente la rotta di un percorso lavorativo poco fortunato.

Qual è il nostro pensiero felice per te? Che tu riesca come noi a tenere acceso il sogno di un progetto che hai nel cuore. Quale pensiero più di tutti ti mette il sorriso, quale idea ti fa saltare giù dal letto la mattina con tutta l’energia del mondo? Quand’è che le ore volano veloci senza che tu te ne accorga?

E se trovi che un tuo sogno vada a braccetto con Parco delle Stagioni, passa da noi, sarà un piacere condividerlo! Perché se questo luogo vivrà, sarà grazie al contributo di chi come te ci vede un pezzetto del suo futuro.

Ci risentiamo nel 2024… continueremo a fare festa!

A presto, 
la squadra di Ida Tess e Parco delle Stagioni

Notizie dal Parco: cantiere in trasformazione.

“COME PROCEDONO I LAVORI?” Chiedono amici bissaresi e sostenitori in attesa dell’inaugurazione! “Ancora alcuni mesi, ma tutto procede senza enormi intoppi!” – la nostra risposta. Ora che la luce in fondo al tunnel si vede e non è un’allucinazione, anche noi ci immaginiamo già a festeggiare la conclusione dei lavori e il vero inizio della nuova vita di Parco delle Stagioni. 

È l’ultimo miglio per i nostri architetti e per l’impresa di Ruggero, che in questa fase sono sempre presenti in cantiere e non mollano la presa. Se ci guardiamo alle spalle, questi tre anni di restauro e di progettazione intensa hanno generato una vera trasformazione.

Lo stato di villa e parco nel 2020
Evoluzione dei lavori nel 2023

…un importante lavoro del mese scorso?! La gettata del massetto alleggerito! Preparatorio per ciò che a breve si aggiungerà. Che a scendere in dettaglio, si chiama proprio così: tappeto anticalpestio + isolante + tubi dell’impianto radiante + ulteriore massetto da 4cm + pavimento in micro cemento! Lo strato è cospicuo… ma la meta si avvicina.

Sartoria in tour e pensierini festaioli!

…continua anche il tour di mercati e mercatini a cui partecipiamo con Ida Tess, la sartoria! Due weekend fa eravamo a Firenze per Green Factory, organizzato in una serra di vetro incantevole di stile liberty, il Tepidarium del Roster. Lì dentro la luce compie miracoli: al primo raggio di sole è subito un germogliare di idee e incontri. Abbiamo conosciuto nuovi clienti e un gruppo di artigiani fuori dagli schemi e sperimentatori che sono diventati degli amici.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI:

Ci rivediamo in Piazza dei Signori l’8 dicembre, per Unico il Mercato del Fatto a Mano. A seguire, il 17 dicembre, tutti a Thiene per Opus, in Villa Fabris!

PENSIERINI EXPRESS

Nel frattempo, ci sono tanti pensierini festivi che ti aspettano nel nostro negozio di Motta di Costabissara (VI). Sono realizzati dai nostri sarti che per farli spesso impiegano proprio i ritagli della nostra stessa produzione… perché questa stoffa di recupero è così bella che neanche un centimetro va sprecato! 
E se non sei nei paraggi, scrivici su whatsapp  al 353 3844770 (Sara – Ida Tess) e ti spediamo tutto a casa! Qui di seguito qualche idea, dagli 8,00 ai 25,00 euro:

Queste foto rappresentano solo alcuni esempi… perché ogni pezzo poi è diverso dagli altri! Se alcuni di questi articoli ti interessano, per ordini a distanza ti invieremo le foto dei pezzi disponibili via whatsapp e ci indicherai quello/i che preferisci. 

Rassegna stampa! Fa La Cosa Giusta Milano parla di noi

Bellissimo l’articolo che Martina di Fa La Cosa Giusta Milano ha pubblicato su di noi! Frutto di un’intervista a Sara, che Martina ha saputo ben interpretare e contestualizzare. “(…) una moda bella, che all’iperproduzione preferisce la qualità, i capi su misura, e quindi la lentezza e l’attesa, ai consumi frenetici. Una moda che include e che mette al centro il rispetto per il pianeta, per i diritti sociali e per il lavoro giusto.”

Ecco un estratto dall’articolo.

Cos’è per noi “sostenibilità”? È un requisito, niente di più niente di meno. Come la qualità, la legalità o la professionalità. È alla base del nostro “modo di fare” e riguarda ogni aspetto del nostro lavoro quotidiano: ambiente, persone e governance.

L’obiettivo di garantire (o almeno provare a farlo…!) che anche le generazioni future possano soddisfare i loro bisogni non si ottiene solo con la scelta di minimizzare l’impatto sull’ambiente. Noi facciamo abiti con tessuti di recupero ma siamo davvero sostenibili perché abbiamo scelto di essere un’impresa sociale (…), e questo significa anche scegliere un approccio più equilibrato al business e l’aiuto all’inserimento di persone che fanno fatica a trovare lavoro, in tre parole: senso di comunità.

Per l’articolo completo, clicca sul link!

Generazioni all’ultima moda: fattore sostenibilità

Inizia un ottobre interessante per Parco delle Stagioni e Ida Tess! La prima occasione per mettersi alla prova sarà il prossimo venerdì 6, quando parteciperemo a due momenti importanti per la città di Vicenza, impegnata in un’occasione di confronto e dialogo tra generazioni su più temi. Sto parlando di “Summit vivente. La Piazza delle Relazioni” di Relazionésimo.

In questo contesto davvero straordinario, i momenti che ci vedranno coinvolti sono:

– 14.30-17: “Pensa, Immagina e Crea!” Qui sveleremo i retroscena di Ida Tess, la nostra sartoria un pò speciale… racconteremo cosa ci spinge ad affrontare la sfida quotidiana della creazione di capi unici da stoffe di recupero, entro il nostro progetto di impresa sociale. Trovi maggiori info qui.

– 17.30-19: ci presteremo al ruolo di attivatori in uno scambio di opinioni attorno al tema “Generazioni all’ultima moda: fattore sostenibilità”. 15 persone in cerchio si sfideranno a suon di punti di vista a confronto, su un argomento tanto discusso quanto difficile da far evolvere. Esprimere la nostra identità sociale è un bisogno radicato e quotidiano e la moda in questo sforzo è nostra fedele alleata: racconta chi vogliamo essere e a che mondo desideriamo appartenere, ci aiuta a differenziarci così come a farci sentire simili agli altri. I bisogni non cambiano ma si modifica il contesto: riuscirà la sostenibilità a influenzare le scelte individuali e collettive in tema di abbigliamento?

Quello sulla moda è solo uno dei 12 cerchi organizzati in piazza dalle 17.30. Per saperne di più e per iscriverti, qui il LINK.

Facciata di Villa Donà, Parco delle Stagioni, Motta di Costabissara, Vicenza

Rivalorizzazione di una villa storica: il nostro approccio sostenibile

In questi ultimi mesi il Parco ha iniziato ad essere luogo di incontro e condivisione e nel frattempo la ristrutturazione di villa e barchessa procede a ritmi serrati, e noi siamo sempre più felici. Alle spalle abbiamo quasi 4 anni di lavori senza sosta e ora la strada compiuta è ben più lunga di quella che ci aspetta. 

Ma da dove siamo partiti? Da un progetto di rivalorizzazione di un luogo del nostro territorio con l’obiettivo di renderlo la sede di un’iniziativa di carattere sociale. Per questo, se “Sostenibilità” oggi è una parola sulla bocca di tutti e per questo spesso è vuota di senso, a noi viene invece da pronunciarla con grande convinzione perché ogni giorno, ora su ora, lavoriamo per riempirla di esperienza e concretezza. 

Su questo tema… parola agli architetti!

“Il cantiere per il restauro e la ristrutturazione di Villa Donà può essere visto come un esempio di sostenibilità nell’accezione più atavica del termine. L’approccio sostenibile non è infatti demandato esclusivamente all’applicazione di isolamenti poliuretanici o dispositivi di controllo climatico, bensì ad un attento e paziente recupero e riutilizzo dei materiali costruttivi della fabbrica storica come ad un accurato progetto degli spazi aperti che contempla il recupero e il riutilizzo dell’acque meteoriche e l’utilizzo di pavimentazioni drenanti. Questi sono solo alcuni esempi di ciò che si intende per un approccio alla sostenibilità e alla transizione ecologica che, oltre all’innovazione tecnologica, volge lo sguardo alla tradizione.

Di seguito una sintesi del nostro approccio e delle azioni sostenibili messe in campo, o previste, nel progetto per il cantiere in oggetto:

1. La sostenibilità sta, in primo luogo, nelle intenzioni originarie del progetto: rigenerare una villa veneta di valore storico-culturale, riutilizzando e reinterpretando gli spazi preesistenti per adattarli a nuove attività e destinazioni d’uso che appartengano alla nostra epoca e alle sue esigenze. Questa scelta veicola la valorizzazione dell’edificio, come del piccolo centro abitato in cui questo è collocato, senza il minimo consumo di suolo.

2. Sostenibilità intesa come durabilità. Gli edifici della tradizione sono il primo esempio ante-litteram di sostenibilità: nascono per durare nei secoli, per adattarsi continuamente a nuovi usi (essendo solo in parte legati alla funzione per la quale sono stati costruiti), garantendo la possibilità di tramandare nel tempo i valori che li innervano, legati ad una cultura semplice e autentica.

Riutilizzare questi edifici e, nello specifico, reimpiegare nel restauro i materiali originari disponibili in loco, in una forma di up-cycling (più che re-cycling), significa scommettere sulla loro possibilità di continuare a resistere al tempo (la prima e più autentica forma di sostenibilità). Vecchi pavimenti in cotto sono stati riutilizzati per ricostruire le coperture, le cornici in pietra della villa sono diventate delle soglie per le nuove aperture o reimpiegati in nuove finestre. Tutti i mattoni provenienti dalle demolizioni di alcune murature divisorie sono stati puliti e riordinati con cura, così da poter servirsene non appena si presentava la necessità di ricucire un muro antico. Non solo i materiali di valore sono stati oggetto di riuso, ma anche il materiale proveniente da scavi o non più riutilizzabile troverà nuova vita come massicciata di sottofondo di parcheggi e aree esterne.

Riutilizzare i materiali antichi, nati per durare nel tempo significa ridurre lo spreco di energia connesso al cantiere, limitando i trasporti di materiali e le future manutenzioni.

3. Dove il degrado delle strutture antiche non era più sanabile, rendendo impossibile la conservazione della condizione originaria dell’edificio, sono stati impiegati in prevalenza materiali naturali e tradizionali come bio-intonaci a base di calce con inerti di origine alluvionale, in grado di risanare dall’umidità le murature antiche garantendone una durata e limitando, anche in questo caso, la necessità di manutenzioni e restauri e lo spreco di risorse ad essi connesso.

4. Recupero e riutilizzo di tutta l’acqua meteorica convogliata dalle coperture, attraverso pluviali e tubazioni interrate recapitanti in una vasca di raccolta a cielo aperto. La vasca di raccolta, non a caso, coincide con l’antica fontana circolare preesistente, prospiciente alla villa. Attraverso un suo recupero, la fontana diventerà il simbolo di un approccio attento alla transizione ecologica che innerva l’intero progetto: l’acqua raccolta verrà reimpiegata nell’irrigazione degli orti e delle coltivazioni e riutilizzata nell’impianto idrico-sanitario delle villa.

5. Utilizzo, nella rigenerazione degli spazi esterni di pertinenza, di pavimentazioni drenanti in ghiaino stabilizzato e nel parcheggio ad uso pubblico di asfalto ecologico caratterizzato da leganti naturali e da una colorazione chiara che evita le isole di calore generate dagli asfalti tradizionali.

6. Impiego di tecnologie per abbattere le emissioni di Co2 e risparmiare energia, quali fotovoltaico, coibentazione tramite contropareti interne isolate, impianti di riscaldamento e raffrescamento ad aria che consentono di limitare lo spreco di energia in spazi ad uso non continuativo.”

Architetti Francesco Rigon e Margherita Simonetti

Lucio e Lucio, Bruno Conte in concerto al Parco

Sabato 22 luglio: la data del primo concerto al Parco! O perlomeno il primo concerto di questa sua nuova vita. Da scrivere negli annali, non c’è dubbio. E chi avrà mai potuto perderselo 😉

Bruno Conte con “Lucio e Lucio” in concerto! Lo spettacolo di ieri organizzato dal Comune di Costabissara – Assessorato alla Cultura, nell’anfiteatro naturale di Parco delle Stagioni. Siamo pieni di emozione e siamo rimasti anche senza parole! A riempire il Parco è stata una musica intima, rispettosa del luogo e così vicina all’anima e ai ricordi di ognuno da far cantare proprio tutti… in una sera dei miracoli.

Bruno Conte in “Lucio e Lucio” al Parco delle Stagioni

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Battisti incontra Dalla… Un viaggio attraverso la carriera di due grandi protagonisti della canzone italiana. Omonimi, coetanei, con due caratteri diversi e apparentemente pochi punti in comune… ma con la capacità di segnare con la loro musica almeno tre decenni della nostra storia.

Riservato il primo, estroverso il secondo, si incontrarono a metà degli anni ’80 con l’idea di un Tour che li potesse accomunare per la gioia di ammiratori e fans di tutta Italia. Ma il progetto non si realizzò.

Bruno Conte si è spinto nella ricerca e nell’approfondimento e con l’aiuto di alcuni protagonisti e testimoni di quei tempi e un po’ di fantasia, ce li presenta… a modo suo.

Il concerto è accompagnato da una band di 5 elementi, da anni al seguito di Bruno, che ha curato gli arrangiamenti con uno stile che spazia dal filologico all’innovativo, ma sempre con l’intento preciso del massimo rispetto musicale degli autori.

Articolo Giornale di Vicenza Sartoria Parco Delle Stagioni

“Ultimi” con lode.

Profumano di caffè e brioche le sorprese di prima mattina, sfogliando il giornale! Grazie a Valentina Magnarello per aver dato voce al nostro progetto su “Il Giornale di Vicenza”.

Grazie anche per il titolo di questo articolo che mette un faro sul tema e ci dà l’occasione di spiegare perché per noi i nostri collaboratori non sono ultimi.

Non lo è Liliana che per tanti anni ha lavorato nel settore ed è tra le più brave confezionatrici che abbiamo in zona. Non lo è Rabee che in Siria ha sperimentato tecnica e fascino della sartoria su misura. Non sono gli ostacoli della vita a far scordare l’arte a chi l’ha appresa con tanta pazienza e amore.
Forse gli ultimi siamo proprio noi, i “locali” abili al lavoro senza troppi ostacoli… che di quest’arte stiamo imparando tutto proprio ora e grazie a loro.

E siamo tutti ultimi qui dentro, perché ci siamo messi in gioco tra marchi affermati, e saremo sempre più orgogliosi di essere ultimi se riusciremo a restare speciali in mezzo a questo frastuono.

Ida Tess incontra Parco delle Stagioni: aperitivo con Ida!

Il primo luglio 2023 entra di diritto tra i nostri ricordi festaioli più belli!

Abbiamo pensato fosse arrivato il momento di introdurre “Ida Tess” alla sua futura sede… e con l’occasione di invitare anche un pò di amici a conoscerla in anteprima! 

Così abbiamo dato loro il benvenuto al Parco delle Stagioni, ancora allo stato di cantiere ma i cui spazi esterni sono già a disposizione per passare del tempo insieme, respirare profondamente all’ombra dei cipressi calvi e delle magnolie, immaginare come questo luogo speciale potrà evolvere nei mesi a venire.

Era nata come un’occasione per far incontrare Ida Tess con la sua futura sede e per condividere questo momento importante con le persone a noi vicine. Ma come sempre le cose fatte con lo spirito giusto sono pronte a sorprendere… e così grazie a voi, al vostro desiderio di esserci vicini con il sorriso, la sorpresa l’abbiamo ricevuta proprio noi! Abbiamo vissuto insieme la più bella festa che potessimo immaginare. Quindi ora sapete che ci trasferiremo… e anche dove trovarci! 😉

Vi informeremo appena questo accadrà. Nel frattempo, se vi fa piacere approfondire questo magico mondo e le mille storie di stoffa che prendono vita ogni giorno… vi aspettiamo nella nostra attuale sartoria in via Kennedy 19, Motta di Costabissara, dal lunedì al venerdì, 9-13 e 14-18. Ma anche in altri orari o il sabato mattina su appuntamento, al 3533844770.

La squadra di Ida Tess, Parco delle Stagioni Impresa Sociale.

Rassegna stampa! Corriere della Sera racconta Ida Tess, la sartoria di Parco delle Stagioni

Mentre la nostra futura sede, la bella Villa Donà, riprende forza… in un angolino di Motta di Costabissara a Vicenza prende forma Ida Tess, una sartoria davvero speciale. È una storia coraggiosa che ha voluto raccontare anche il Corriere della Sera!

Ed è proprio per Rabee che tutto è iniziato! Non avremmo mai pensato di avviare attività d’impresa sociale prima che la sede fosse ultimata. E non avremmo neanche mai pensato che la prima attività sarebbe stata la sartoria! Era un’idea tra le nuvole, anche perché il cucito è una delle poche attività su cui in famiglia non c’è alcuna autorevolezza. “S-cucivamo” sì! …spesso sulla spinta di idee di restyling di capi del nostro armadio… ma poi restavano opere incompiute!

Avevamo in mente che un giorno avremmo aperto un laboratorio in linea con il nostro progetto generale di rivalorizzazione; qui avremmo lavorato sul recupero dei tessuti, selezionati dagli scarti di aziende, a cui dare nuova vita, per confezionare capi belli e senza tempo, di cui innamorarsi… che a nessuno insomma sarebbe mai passato per la testa un giorno di buttare.

Poi un incontro fortunato a giugno 2021 con due ragazze interessate ad affiancarci per mettere a terra i pensieri ha accelerato i discorsi. E infine e soprattutto l’incontro con Rabee, sarto arrivato dalla Siria con la sua famiglia grazie a un corridoio umanitario, in cerca di impiego perché prossimo a uscire dal piano ministeriale che gli aveva garantito fino a quel momento vitto e alloggio: lui ci ha fatto decidere. A settembre 2021 abbiamo aperto l’impresa sociale, a novembre abbiamo aperto laboratorio e negozio in uno spazio in affitto… e Rabee era dei nostri.

È iniziata l’avventura. Con tutto da costruire da zero… dall’approvvigionamento della materia prima, dei macchinari per lavorare, ai modelli da sviluppare, alla scoperta di cosa saremmo stati in grado di fare con tessuti di cui non conoscevamo composizione né comportamento, e che in quanto scampoli o pezze andavano spesso uniti per essere di dimensioni sufficienti… l’apertura dei canali di vendita e l’attività commerciale per farci conoscere e cominciare a sbarcare il lunario.

Venti mesi dopo posso dire che abbiamo imparato così tanto che mi pare di aver parlato di sartoria tutta la vita E sono felice per quella decisione d’impulso, decisamente poco prudente e scandagliata nei dettagli… ce la stiamo facendo, lavoriamo sempre meglio e siamo un gruppo sempre più unito. E sono grata a tutti i professionisti che hanno voluto dedicarci del tempo per insegnarci a lavorare meglio, per avvicinarci a una sartoria di alto livello. E alle aziende da cui la materia prima di alta qualità che lavoriamo arriva – per loro sono scarti ma, strano a dirsi, è decisamente più facile scegliere la strada della discarica piuttosto che intessere relazioni sul territorio con chi a quegli scarti può garantire nuova vita.

Sara

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Parco delle Stagioni SRL Impresa Sociale: stradella Nh Donà snc, 36030 Motta di Costabissara (VI) – Unità Locale: Via Kennedy, 19, 36030 Motta di Costabissara (VI) – P IVA e CF: 04370200240 – Cap. Soc 10.000 € i.v.

In collaborazione con Al Brolo APS.

I lavori di rivalorizzazione della sede sono un progetto di Officina27 S.r.l.